Castello Reale di Amboise, Credit Adt Touraine, Jc Coutand 2036 47
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Castello Reale di Amboise, Credit Adt Touraine, Jc Coutand 2036 47

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ADT Touraine / Jean-Christophe Coutand

Il giardino del castello reale di Amboise Un'oasi di verde rinascimentale nel cuore della Valle della Loira

Dalle onde di bosso potate alle essenze mediterranee, passando per il giardino orientale, lasciatevi trasportare da questa passeggiata regale in cui natura e storia si intrecciano. Benvenuti nei giardini del Castello reale di Amboise!

La storia regale dei giardini di Amboise

Carlo VIII, affascinato dalle meraviglie scoperte durante la sua campagna di Napoli, nel 1496 fa tornare in Francia Dom Pacello da Mercogliano. Il giardiniere napoletano crea allora sulla terrazza di Napoli il primo giardino all’italiana del regno di Francia. Una rivoluzione paesaggistica. Francesco I porta avanti questa metamorfosi, aggiungendo aiuole geometriche e specie mediterranee.

I secoli passano, plasmando questi giardini reali. Nel 2017, un importante intervento di restauro riporta in vita i disegni originali del XV secolo. I bossi potati e le piante aromatiche raccontano ormai questa straordinaria avventura botanica che segnò l’avvento del Rinascimento francese.

Un balcone rinascimentale sulla Loira

Salite sulla maestosa Torre dei Minimi per raggiungere questo teatro immerso nel verde, sospeso tra cielo e terra. Nella Sala del Consiglio, le finestre a bifora si affacciano su un paesaggio mozzafiato dove si intrecciano il canto degli uccelli e il fruscio delle foglie. Il secondo piano, ristrutturato sotto Luigi Filippo nel XIX secolo, offre una prospettiva unica sui giardini a terrazze e sulla città di Amboise, adagiata ai piedi del castello.

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La terrazza di Napoli, gioiello italiano

Sotto i vostri passi, le aiuole rettangolari della terrazza di Napoli raccontano la storia del primo giardino all’italiana di Francia. I vasi di terracotta, realizzati in Toscana, scandiscono lo spazio in compartimenti geometrici dove si intrecciano nepeta blu e rose bianche. I tigli secolari delimitano questo balcone regale, mentre tre belvedere si affacciano maestosamente sulla Loira. Nel cuore di questa cornice vegetale, le onde di bosso potate perpetuano l’arte dei giardini ideata da Dom Pacello da Mercogliano per Carlo VIII.

Il Giardino d’Oriente e la salita Abd el Kader

Percorrete la salita Abd el Kader, questa via storica che conduce al castello e che testimonia una pagina poco conosciuta della storia di Amboise. Adiacente al Giardino di Napoli, questo sentiero attraversa un anfiteatro di verde composto da sfere di bosso, ceppi di vite e cipressi. Poco più avanti, con una bella vista sulla città, il Giardino d’Oriente è stato realizzato in memoria dell’emiro Abd el-Kader, prigioniero ad Amboise tra il 1848 e il 1852 nell’ambito della resistenza alla colonizzazione francese dell’Algeria. La bella passeggiata nel giardino assume anche una connotazione storica.

Un rifugio naturale nel cuore di Amboise

Nella quotidianità, il team di giardinieri del castello è particolarmente attento alla gestione dei luoghi. Se le essenze mediterranee richiamano l’influenza italiana in questi luoghi, hanno anche il vantaggio di richiedere poca acqua. Di notte, l’illuminazione è limitata per non favorire lo sviluppo della piralide del bosso, che apprezza particolarmente la luce: meglio prevenire che curare. Naturalmente, l’uso di prodotti fitosanitari o di fertilizzanti chimici è vietato, e la maggior parte dei tosaerba e delle tagliasiepi è elettrica.

In breve

Un balcone rinascimentale sulla Loira

Terrazze panoramiche, bossi scolpiti, vista mozzafiato

Un giardino sostenibile e un rifugio pieno di vita

Api, uccelli, gestione ecologica e rispetto della biodiversità

Una passeggiata tra storia ed esotismo

Terrazza di Napoli e omaggio ad Abd el-Kader

Alla felicità delle api e degli uccelli

Grazie al suo ambiente incontaminato, il castello reale di Amboise ha installato degli alveari nei fossati. Le api raccolgono il nettare, assicurano l’impollinazione e producono persino il miele che si può trovare nel negozio.

Per quanto riguarda gli uccelli, ne sono state censite ben 83 specie. Le mura offrono ripari confortevoli e il giardino biologico fornisce gli insetti. In questo rifugio ornitologico , riconosciuto dalla Lega per la Protezione degli Uccelli, si possono avvistare codirossi (con il loro caratteristico «bip-bip»!), colombacci, rondoni, cormorani maggiori e anche piccole garzette.

Per accogliere in modo specifico le rondini, in diversi punti del giardino sono state installate anche cassette nido e nidi artificiali. Decisamente, sono davvero numerosi i visitatori che apprezzano il castello reale di Amboise!

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