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Alexander Calder nel suo studio di Sache

Alexander Calder sotto i riflettori del festival AR(t]CHIPEL 2026

Approfittate dell’autunno 2026 per scoprire o riscoprire le opere e la vita di Alexander Calder, in occasione del centenario del suo trasferimento in Francia! Il celebre artista americano sarà presentato in diverse sedi della regione Centre Val de Loire, nell’ambito della quarta edizione del festival AR(t]CHIPEL, che porterà in giro le opere del Centre Pompidou durante la sua chiusura per lavori.

Focus su 2 mostre a Tours Alexander Calder sotto i riflettori di AR(t]CHIPEL

Alla CCCOD – Dal 10 luglio al 3 gennaio 2027

Mostra The Idea of Celestial Bodies: immergetevi nella galleria nera per ammirare le opere di Attila Csörgö, Jeppe Hein, Žilvinas Kempinas, Jaume Plensa, Valerie Snobeck, Francisco Tropa e Hema Upadhyay. Tutti questi artisti hanno trascorso un periodo di residenza presso il laboratorio Calder di Saché, in Touraine. Il loro lavoro fonde scienza e poesia, concentrandosi su luce, volume, corpo e tempo. Il movimento e l’equilibrio, tanto cari ad Alexander Calder, non sono mai lontani! Le opere di Marc Fornes saranno esposte nella navata centrale dal 10 luglio al 13 settembre.

Hôtel Goüin – dal 14 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027

Oltre alle opere più conosciute, i lavori su carta di Alexander Calder – gouaches, litografie, acquetinte e progetti di sculture – rivelano un linguaggio grafico vibrante di movimento, ritmo e colore.

Il Crinkly di Amboise

Ammirate lo stabile-mobile dell’artista americano sulla spianata della chiesa di Saint-Florentin, vicino al Castello Reale di Amboise e alla fabbrica di cioccolato Bigot. Un motivo in più per visitare Amboise!

Buon piano Tour City Pass

Tutti gli ingressi ai siti della Touraine che rendono omaggio ad Alexander Calder sono inclusi nel City Pass Tour 24h, 48h e 72h!

Calder sotto i riflettori diversi siti di visita nell'autunno 2026

Programma dettagliato a seguire

Alexander Calder in poche parole Un artista a Saché, in Touraine.

Nato in Pennsylvania nel 1898, Alexander Calder (soprannominato “Sandy”) studia inizialmente geometria, fisica e chimica, prima di iscriversi alla scuola d’arte di New York. Il padre (scultore) e la madre (pittrice) hanno indubbiamente contribuito al suo amore per il design, che lo ha portato ad attraversare l’Atlantico e a stabilirsi in Francia nel 1926. Dopo la pittura, seguita da creazioni in filo metallico, i suoi incontri a Parigi lo portano nel campo dell’astrazione, che combina con il suo gusto per il movimento. Crea i suoi “mobiles”, chiamati così da Marcel Duchamp, il precursore dell’arte contemporanea.

Sebbene l’ascesa del fascismo in Europa lo costringa a tornare negli Stati Uniti, Sandy torna in Francia dopo la Seconda guerra mondiale. Con la moglie scopre il villaggio di Saché, dove la famiglia del genero possiede una casa padronale. Come Honoré de Balzac un secolo prima, subisce l’incantesimo della Touraine e decide di stabilirvisi. Nel 1963 costruì un grande studio sul sito di Carroi a Saché, con vista sulla valle dell’Indre, dove realizzò le sue Stabiles, sculture monumentali composte da lastre di metallo rivettate tra loro, che aveva realizzato in una fucina industriale di Tours. Nel 1969 vi fece costruire anche la sua casa.

Passeggiata Le Lys dans la Vallée

Con partenza dal Musée Balzac di Saché, questa camminata di 13 km all’aria aperta passa davanti al “Totem” mobile di Calder, vicino alla chiesa, e poi all’Atelier Calder prima di raggiungere Pont-de-Ruan, attraverso gli splendidi paesaggi della valle dell’Indre.

Altrove nella regione con il festival AR(t)CHIPEL

Alexander Calder è presente anche in altri dipartimenti della regione Centre Val de Loire:

  • Nel Loir-et-Cher: Château de Chambord, Château de Blois. Il Domaine de Chaumont-sur-Loire ospiterà anche la mostra De Natura (dal 15 ottobre al febbraio 2027), dedicata a Max Ersnt, un contemporaneo di Alexander Calder che ha vissuto anche in Touraine.
  • In Eure-et-Loir: musée des Beaux-Arts de Chartres, l’ar[T]senal de Dreux.
  • Nel Loiret: Musée des Beaux-Arts d’Orléans, Les Tanneries d’Amilly.
  • Indre: Musée de l’Hospice Saint-Roch di Issoudun.

Questi eventi sono il frutto di una collaborazione tra il Centre Pompidou, la Regione Centre Val de Loire, la Fondazione Calder e la Fondation Louis Vuitton, con il sostegno di Dior. Il programma offre un approccio sensibile e interdisciplinare all’opera di Calder, dalla scultura e dal disegno alla gioielleria. Si rivolge a un pubblico ampio.